Lun. Mar 16th, 2026

BRINDISI: SERVIZIO STRAORDINARIO AD ALTO IMPATTO, 8 ARRESTI

Brindisi, 2 ott. – (Adnkronos) – Sono state arrestate 8 persone nel
corso di un servizio straordinario ad alto impatto eseguito dai
carabinieri di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi.
L’attività ha interessato le zone della movida e i luoghi di
aggregazione giovanile, con l’obiettivo di contrastare lo spaccio di
stupefacenti e di prestare attenzione alla sicurezza urbana.

Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno arrestato due giovani
albanesi trovati in possesso di 70 grammi di stupefacente, materiale
per la pesatura e il confezionamento e, i due, sono stati sottoposti
agli arresti domiciliari. I militari hanno arrestato un uomo che aveva
oltre 30 grammi di stupefacente, materiale per la pesatura e il
confezionamento e 305 euro, anche lui sottoposto agli arresti
domiciliari.

A Carovigno i carabinieri hanno arrestato un uomo in esecuzione di un
provvedimento di aggravamento della misura alternativa alla detenzione
dell’affidamento in prova ai servizi sociali con quello della custodia
in carcere, perché risultato positivo ai controlli tossicologici. Un
minorenne è stato arrestato e portato in un istituto penale minorile
di Bari dai carabinieri a San Michele Salentino perché aveva
comportamenti minacciosi nei confronti degli operatori della comunità
in cui stava. A San Vito dei Normanni è stato arrestato un uomo perché
trovato in possesso di oltre 200 grammi di sostanza stupefacente
suddiviso in 5 buste, di materiale per il confezionamento e la
pesatura, l’uomo è stato messo agli arresti domiciliari.

A Latiano i carabinieri hanno arrestato un uomo per avere violato la
misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del
divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico alla persona
offesa, cui era sottoposto per il reato di maltrattamenti in famiglia
commessi nei confronti dell’ex moglie. Sempre a Latiano i carabinieri
hanno arrestato un giovane in esecuzione di un provvedimento di pene
concorrenti emesso dalla procura generale presso la corte d’Appello di
Lecce, dovendo espiare una pena di anni 5 e mesi 2 di reclusione per i
reati di ricettazione e detenzione abusiva di arma clandestina
commessi nel 2014.

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