Mer. Mar 11th, 2026

Cento anni di Ternana, la città si accende di rossoverde

Cento anni di Ternana, la città si accende di rossoverde

TERNI – La Ternana ha festeggiato i suoi primi cento anni con una città intera trasformata in palcoscenico. Il 2 ottobre 1925, dalla fusione tra il Terni FBC e l’US Terni, nasceva l’Unione Sportiva Terni. La prima partita ufficiale risale alla stagione 1925/26 e fu un derby immediatamente storico: il 18 aprile 1926 i rossoverdi esordirono vincendo 3-1 a Perugia. Un inizio che ha segnato subito il carattere della nuova squadra e che oggi, a distanza di un secolo, assume il valore simbolico di un destino.

Nel corso della sua storia la Ternana ha firmato altri primati. Nel 1972, infatti, è stata la prima squadra umbra a centrare la promozione in Serie A, aprendo la strada al calcio regionale nell’élite nazionale. Un risultato che ancora oggi rappresenta un punto d’orgoglio non solo per i tifosi rossoverdi ma per tutta l’Umbria sportiva.

Le manifestazioni del centenario si sono aperte alla Biblioteca Comunale con la mostra filatelico-numismatica del Circolo Borzacchini e un annullo postale speciale dedicato all’anniversario. A Palazzo Primavera è stata inaugurata la mostra fotografica curata dal Corriere dell’Umbria con maglie storiche e cimeli, mentre nel pomeriggio l’associazione Principia ha organizzato l’incontro “100 anni, un’anima, una fede” riunendo ex calciatori, dirigenti e collaboratori.

Alle 18 la città ha mostrato la sua anima rossoverde: la fontana di piazza Tacito, piazza Europa e la facciata della BCT si sono illuminate nei colori sociali. La presidente Claudia Rizzo era presente tra i tifosi che hanno accompagnato la serata con cori, fumogeni e striscioni, mentre gli Sbandieratori di Sangemini hanno portato in corteo 22 bandiere che ripercorrevano i loghi storici della società. La festa è proseguita al Cityplex con la proiezione del documentario “Un secolo da Fere”, con la presenza di Franco Selvaggi e Romano Marinai.

Il sostegno delle istituzioni non è mancato. La Provincia di Terni ha concesso il patrocinio a “Un secolo da Fere” e illuminato la torretta di Palazzo Bazzani fino al 5 ottobre. «La Ternana non è solo sport, è coesione sociale e identità locale» ha dichiarato il vicepresidente Francesco Maria Ferranti, ricevendo una targa commemorativa.

Un passaggio centrale è stato l’intervento di Laura Melis, madre della presidente, alla sua prima uscita pubblica in rossoverde. «È nel destino, in un anno importante qualcosa di importante dovrà accadere, io ci credo. Il nostro impegno sarà totale per la squadra e per Terni, per un progetto di rivalutazione della città in cui crediamo tantissimo. Io sono una tifosa per necessità, avendo una famiglia di tifosi lo sono diventata anche io e capisco cosa significa il cuore di un tifoso. Cercheremo di non deludere. Il calcio non garantisce mai risultati al cento per cento, ma l’impegno sarà totale. I ragazzi sono eccezionali e mia figlia me ne ha parlato con entusiasmo. Tifate sempre Fere e sosteneteci. Il progetto dello stadio con la clinica è un progetto globale e sono convinta che porterà molto a Terni. Qui c’è grande passione e persino da Roma abbiamo trovato tantissimi tifosi rossoverdi. Questo carico emozionale ci dà ancora più forza. Speriamo di non deludervi».

Il centenario coincide con un altro primato storico umbro: Claudia Rizzo è la prima presidente donna nella storia della Ternana. Nel derby ideale dei presidenti umbri non c’è partita: la Ternana segna un punto decisivo, unendo ricorrenza sportiva e svolta simbolica. Giovane, italiana, primo volto femminile a guidare il club, Claudia Rizzo rappresenta una svolta generazionale. A Perugia, invece, la presidenza è affidata all’argentino Javier Faroni, erede di una società che nel 2005 ha legato il proprio centenario a un fallimento. Due percorsi paralleli, ma distanti, che raccontano più di mille parole.

Alle celebrazioni si è aggiunto un momento musicale speciale. Alla BCT è stato presentato in anteprima il brano “Anima Ternana”, scritto dal maestro Francesco Morettini insieme a Francesco Leombruni. Il videoclip, prodotto dall’associazione culturale Principia con la regia di Emiliano Bechi Gabrielli, ha visto la partecipazione di Mia Lanari, Maria Vera Pezza e Bruno Leombruni, con materiali d’archivio di Alberto Mirimao e Marco Barcarotti. Morettini, che ha firmato brani per artisti come Renato Zero, Mina e Stadio, ha definito la canzone un atto d’amore per Terni e per la Ternana. L’accoglienza del pubblico è stata calorosa, con applausi convinti anche da parte della presidente Rizzo e del direttore sportivo Carlo Mammarella presenti in sala.

Sabato 4 ottobre la partita interna con il Pineto al “Liberati” sarà il momento sportivo centrale delle celebrazioni. In piazza Europa i tifosi riceveranno anche una torta gigante. Il logo del centenario, “cen100anni”, trasforma la cifra in segno di infinito e lo slogan, “Amore Infinito”, racchiude lo spirito di queste giornate: non un archivio da custodire, ma un’identità che continua a vivere.

Il confronto con altre piazze umbre rende ancora più chiaro il valore di questa festa. Nel luglio 2005, proprio nell’anno in cui il Perugia celebrava il suo centenario, l’Associazione Calcio Perugia fu dichiarata fallita dalla FIGC per i problemi finanziari della gestione Gaucci. L’affiliazione venne revocata, nacque il nuovo Perugia Calcio, ripartito dalla Serie C1 con il Lodo Petrucci. Per i biancorossi il centenario si tradusse in un fallimento sportivo e societario, un anniversario amaro che fa da contraltare alla festa rossoverde.

Un secolo dopo la fondazione, la Ternana ribadisce la sua essenza: non è una squadra che misura il valore nei trofei, ma nel sentimento di appartenenza che lega città, storia e tifosi. Perché oggi più che mai, in Umbria, il rossoverde è più di un colore: è identità.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *