Lun. Mar 16th, 2026

BARI: OPERAZIONE ANTICRIMINE A NOICATTARO, COMMERCIANTI VESSATI CON ESTORSIONI DURANTE FESTE

Bari, 13 ott. – (Adnkronos) – Era radicato a Noicattaro, in provincia
di Bari, ed era specializzato in estorsioni alle attività commerciale
e nello spaccio di sostanze stupefacenti il gruppo criminale che è
stato colpito da un’inchiesta della Procura di Bari e che ha portato a
otto arresti, eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di
Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del nucleo cinofili di
Modugno. Gli indagati a vario titolo rispondono dei reati di acquisto
e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di
estorsioni aggravate dal metodo mafioso. Secondo l’impostazione
accusatoria accolta dal gip del Tribunale di Bari, le vittime delle
estorsioni erano commercianti di Noicattaro e nello stesso Comune
avvenivano lo spaccio e la distribuzione di droga.

L’indagine, condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Compagnia di Modugno,
è stata denominata ”Tomato e Pea”, per i soprannomi di due degli
indagati. Tutto è iniziato con il coinvolgimento di un dipendente di
un’azienda che si occupava di cedere le dosi di stupefacenti ai suoi
colleghi durante i turni di lavoro. Poi è stata ricostruita la
modalità di approvvigionamento, distribuzione e vendita della droga,
che da Noicattaro veniva rifornita a diversi spacciatori. Due degli
indagati, oltre a rifornire la droga ai pusher, avrebbero imposto con
metodo mafioso a commercianti di Noicattaro il pagamento di una
‘tassa’ di 500 euro in occasione delle festività natalizie, a titolo
di contribuito per il mantenimento di un noto clan locale o per
sostenere la famiglia di un detenuto.

Nel corso delle investigazioni, in flagranza di reato sono state
arrestate due persone ed è stato sequestrato un chilo di droga fra
cocaina, hashish e marijuana. Oggi, nel corso delle perquisizioni, un
indagato è stato arrestato in flagranza di reato anche per il possesso
di circa 50 grammi di cocaina, 35 di hashish e quasi un grammo di wax
(concentrato di cannabis) oltre a 9.500 euro in contanti, una macchina
conta banconote professionale, un bilancino di precisione e materiale
vario per il confezionamento. Per cinque indagati l’ordinanza del gip
dispone la custodia cautelare in carcere (uno di essi è già detenuto),
per gli altri tre sono scattati i domiciliari.

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