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PERUGIA: CARABINIERI TPC RESTITUISCONO DUE DIPINTI RUBATI NEL 1999 DA CHIESA DI SAN BIAGIO A TODI

Perugia, 15 ott. – (Adnkronos) – I Carabinieri del Nucleo Tutela
Patrimonio Culturale di Ancona hanno consegnato al parroco della
chiesa di San Biagio di Todi due dipinti, olio su tela, raffiguranti
rispettivamente ”San Biagio” e ”Santa Lucia”, delle dimensioni
rispettivamente di cm 70 x 46 e 72 x 50, rubati l’11 settembre 1999
dalla stessa chiesa. Il dipinto raffigurante ”Santa Lucia” era anche
inserito nel Bollettino delle opere d’arte trafugate e, unitamente al
dipinto raffigurante ”San Biagio”, erano catalogati presso la
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e
inseriti nel Catalogo Generale dei Beni Culturali.

L’attività dei Carabinieri Tpc, che ha consentito il recupero dei due
dipinti, trae origine da un controllo effettuato nel marzo 2025 presso
un espositore pesarese alla tradizionale fiera antiquaria ”Mercante
in Fiere” di Parma. Durante l’attività i militari dell’Arma
fotografavano il dipinto raffigurante ”Santa Lucia” che, dalle
verifiche tramite la ”Banca dati dei Beni Culturali illecitamente
sottratti”, risultava come opera trafugata nel 1999 dalla Chiesa di
San Biagio di Todi. Accertata la provenienza illecita del dipinto, i
Carabinieri del Nucleo Tpc di Ancona procedevano, quindi, al sequestro
del bene, che veniva consegnato spontaneamente dall’esercente,
unitamente alla relativa documentazione di conto vendita, da cui si
evinceva chiaramente che lo stesso fosse ignaro della sua natura
illecita. La procura di Pesaro emetteva quindi il decreto di
perquisizione richiesto a carico della persona, indagata per il reato
di ricettazione di beni culturali, che aveva consegnato l’opera
all’espositore e, nel corso della stessa attività, i Carabinieri del
Nucleo Tpc di Ancona rinvenivano e sequestravano un ulteriore dipinto
raffigurante ”San Biagio”, anch’esso asportato dalla medesima chiesa
nella stessa data.

Da successivi accertamenti i militari dell’Arma accertavano che la
compravendita dei due dipinti era avvenuta ad opera di terza persona,
anch’essa indagata per ricettazione di beni culturali, pochi giorni
dopo la commissione del furto. Ancora una volta di fondamentale
importanza si è rivelata la consultazione della ”Banca dati dei beni
culturali illecitamente sottratti”, il più grande archivio
informatizzato con oltre 8 milioni di files relativi a beni d’arte da
ricercare, gestita in via esclusiva dal Comando Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale.

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