Mer. Mar 11th, 2026

Droga, smantellata rete di spaccio in provincia di Ragusa

Milano, 16 ott. (askanews) – Su richiesta della Procura della
Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il Giudice per le
Indagini Preliminari del capoluogo ibleo ha emesso un’ordinanza
di misura cautelare a carico di 13 indagati, tutti gravemente
indiziati, nell’attuale fase del procedimento e ferma restando la
presunzione di innocenza sino a condanna definitiva, della
detenzione in concorso ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana). L’operazione ha
permesso di smantellare una articolata rete criminale e porre un
freno a un vasto traffico di stupefacenti nei territori delle
province di Ragusa e Siracusa.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa
e sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile
della Compagnia di Modica, ha consentito di ricostruire, secondo
quanto risulta allo stato degli atti, tra l’aprile del 2023 e il
novembre 2024, una fiorente attività di spaccio nell’hinterland
ibleo, con proiezioni nella parte meridionale della vicina
provincia aretusea.

Dalle prime ore di stamattina 60 Carabinieri del Comando
Provinciale di Ragusa, con il supporto dello Squadrone Eliportato
Carabinieri “Cacciatori di Sicilia” e di un elicottero del 12°
Nucleo Elicotteri di Catania e con l’ausilio delle unità cinofile
specializzate nella ricerca di droga e armi provenienti dai
Nuclei di Palermo e Catania, hanno effettuato numerose
perquisizioni e tratto in arresto i destinatari dei provvedimenti
restrittivi: 4 persone sono finite in carcere, mentre nei
confronti di altri 9 indagati è stata emessa la misura cautelare
degli arresti domiciliari.

Nei confronti dei due principali indagati, un 47enne ed una
45enne, conviventi di Ispica, per i quali è stata disposta la
custodia cautelare in carcere, sono emersi gravi indizi di
colpevolezza in ordine alla gestione delle piazze di spaccio nei
comuni di Ispica e Pozzallo, in provincia di Ragusa, e di
Rosolini e Noto, in provincia di Siracusa, ove le loro attività
si erano estese approfittando della vicinanza tra le due
province, mantenendo sempre ad Ispica la base operativa e
logistica.

Gli approfondimenti svolti avrebbero evidenziato – allo stato
degli atti e nell’attuale fase del procedimento, in cui non si è
pienamente realizzato il contraddittorio con le parti – che tutto
il traffico dello stupefacente ruotava attorno ai due principali
indagati, che dovranno rispondere anche di altri capi di
imputazione: è stata infatti accertata l’illecita detenzione da
parte loro di armi, munizioni ed esplosivi, nascosti nei pressi
della loro abitazione. Su un’altra coppia di indagati pesa
l’aggravante di essersi avvalsi per alcune cessioni di droga di
una figlia minorenne non ancora 14enne. (Segue)

Red-Asa

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