Perugia, 17 ott. (Adnkronos) – I Carabinieri del Nucleo Operativo e
Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno arrestato in
flagranza di reato un 33enne, di origine albanese, già noto alle forze
dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti. L’arresto è scattato nella Frazione
Cinquemiglia di Città di Castello dove gli operanti, impegnati in un
normale servizio di controllo del territorio, hanno notato uno scambio
sospetto tra due automobilisti. L’immediato intervento dei militari ha
permesso di interrompere la cessione e identificare i soggetti
coinvolti. Dai successivi accertamenti è emerso che all’interno
dell’involucro oggetto dello scambio vi erano 1,2 g di cocaina, appena
ceduti dal 33enne, residente a Umbertide, a un 44enne del posto.
Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno arrestato in
flagranza di reato un 33enne, di origine albanese, già noto alle forze
dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di
sostanze stupefacenti. L’arresto è scattato nella Frazione
Cinquemiglia di Città di Castello dove gli operanti, impegnati in un
normale servizio di controllo del territorio, hanno notato uno scambio
sospetto tra due automobilisti. L’immediato intervento dei militari ha
permesso di interrompere la cessione e identificare i soggetti
coinvolti. Dai successivi accertamenti è emerso che all’interno
dell’involucro oggetto dello scambio vi erano 1,2 g di cocaina, appena
ceduti dal 33enne, residente a Umbertide, a un 44enne del posto.
Le verifiche sono proseguite presso l’abitazione dell’interessato,
dove i carabinieri hanno rinvenuto un bilancino di precisione,
materiale per il confezionamento delle dosi e circa 21.000 euro in
contanti, somma di cui l’uomo non ha saputo giustificare la
provenienza. Tutto il materiale, insieme al denaro, è stato sottoposto
a sequestro. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato arrestato in
flagranza di reato. Il giudice del locale Tribunale ha poi convalidato
l’arresto e disposto per l’indagato la misura degli arresti
domiciliari.
