(LA4NEWS/9Colonne) Roma, 21 ott – Ogni pianta potrà essere geolocalizzata fotografando uno speciale cartellino e sarà possibile seguirne la crescita su un sito web, apprezzando anche il risparmio di anidride carbonica (CO?). La durata complessiva del progetto sarà di tre anni. Durante l’evento sono stati inoltre donati alcuni giovani alberi a due scolaresche per sensibilizzare i ragazzi all’educazione ambientale e alla tutela del territorio.
“In Italia il tema della decarbonizzazione sanitaria è ancora in fase embrionale, anche se negli ultimi anni sono state avviate varie iniziative a livello locale, soprattutto nell’ambito dell’edilizia ospedaliera, per l’efficientamento energetico di ospedali e strutture sanitarie, spesso legate a programmi europei di riqualificazione finanziati con il PNRR”, commenta il presidente di FADOI, Francesco Dentali.
“Occorre ora compiere il salto di qualità e mettere in atto una strategia nazionale organica, che consenta di agire sui fattori maggiormente inquinanti del nostro sistema sanitario, intervenendo non da ultimo sulle filiere di farmaci e dispositivi medici, responsabili di circa due terzi delle emissioni di gas serra.”
“Come rimarcato dal rapporto OCSE, le linee di intervento dovrebbero riguardare in primo luogo la realizzazione di strutture ospedaliere low carbon e resilienti, l’orientamento degli appalti Consip e delle centrali regionali d’acquisto verso fornitori di farmaci e dispositivi medici meno inquinanti, l’adozione di scelte cliniche più sostenibili — come la sostituzione dei gas anestetici o degli inalatori spray più inquinanti — e, non da ultimo, una migliore presa in carico territoriale che riduca i ricoveri impropri”, sostiene il presidente eletto FADOI, Andrea Montagnani. (segue)
“In Italia il tema della decarbonizzazione sanitaria è ancora in fase embrionale, anche se negli ultimi anni sono state avviate varie iniziative a livello locale, soprattutto nell’ambito dell’edilizia ospedaliera, per l’efficientamento energetico di ospedali e strutture sanitarie, spesso legate a programmi europei di riqualificazione finanziati con il PNRR”, commenta il presidente di FADOI, Francesco Dentali.
“Occorre ora compiere il salto di qualità e mettere in atto una strategia nazionale organica, che consenta di agire sui fattori maggiormente inquinanti del nostro sistema sanitario, intervenendo non da ultimo sulle filiere di farmaci e dispositivi medici, responsabili di circa due terzi delle emissioni di gas serra.”
“Come rimarcato dal rapporto OCSE, le linee di intervento dovrebbero riguardare in primo luogo la realizzazione di strutture ospedaliere low carbon e resilienti, l’orientamento degli appalti Consip e delle centrali regionali d’acquisto verso fornitori di farmaci e dispositivi medici meno inquinanti, l’adozione di scelte cliniche più sostenibili — come la sostituzione dei gas anestetici o degli inalatori spray più inquinanti — e, non da ultimo, una migliore presa in carico territoriale che riduca i ricoveri impropri”, sostiene il presidente eletto FADOI, Andrea Montagnani. (segue)
