una abitazione ed estorsioni, tentate e portate a termine, ai danni di
10 imprenditori di Andria, ma soltanto una vittima ha trovato il
coraggio di denunciare. E’ quanto emerso dalle indagini del Comando
Provinciale di Barletta-Andria-Trani che, questa mattina, hanno
portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un
uomo di 36 anni. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale
del capoluogo pugliese, su richiesta della Direzione Distrettuale
Antimafia.
Gli inquirenti hanno accertato come, pochi giorni dopo il pesante
danneggiamento, utilizzando un’utenza telefonica intestata ad uno
straniero, aveva inviato un sms con cui intimava la vittima a
”mettersi in regola”. Nel prosieguo delle indagini nel Centro
Meccanizzato Postale di Modugno, nel barese, vennero trovate tre
diverse lettere, poi risultate indirizzate a diversi imprenditori
andriesi che operano nel settore dei trasporti e nel commercio di
prodotti ortofrutticoli- con all’interno una cartuccia 7,65 ed un
foglio manoscritto riportante lo stesso invito a ”mettersi in
regola”.
Anche in questo caso l’indagine ha registrato l’inoltro di sms
estorsivi, perfettamente sovrapponibili nei contenuti, indirizzati ai
destinatari delle lettere. Mediante intercettazioni telefoniche,
ambientali e telematiche, nonché servizi di osservazione, pedinamento
e controllo e attività di perquisizione e sequestro, i carabinieri
hanno certificato che l’indagato aveva avanzato, solo nel periodo
monitorato, con le stesse modalità, richieste estorsive ai danni di un
totale di 10 imprenditori di diversi settori.
