Grifoni padroni del campo, ma il risultato non premia una prestazione da grande squadra
PERUGIA – Giornata ideale per il grande calcio al Renato Curi, con spalti gremiti e atmosfera da derby vero. Perugia e Arezzo si affrontano in una delle sfide più attese della stagione, una partita carica di significati e di ex eccellenti: su tutti Cristian Bucchi, oggi sulla panchina amaranto, che alla vigilia aveva elogiato il lavoro di Giovanni Tedesco. “Ha rimesso in sesto mentalmente i giocatori — aveva dichiarato — e oggi saranno carichi ed aggressivi contro la prima della classifica. Ma noi faremo l’Arezzo di sempre”.
E così è stato: una battaglia intensa, vibrante, dominata per larghi tratti dal Perugia, che ha mostrato carattere, gioco e personalità. Solo il risultato — uno 0-0 che va stretto — nega ai Grifoni la gioia piena.
Primo tempo: Perugia arrembante, ma l’arbitro non convince
Il Grifo parte fortissimo: dopo appena nove minuti Manzari crea scompiglio da corner, e al 15’ è ancora lui a servire Montevago, il cui tiro trova la risposta di Venturi.
L’Arezzo si affaccia in avanti solo al 22’ con un tentativo alto di Cianci. Poi il Perugia torna a spingere: al 38’ episodio chiave, con una netta trattenuta di Gigli su Montevago in area amaranto. Tutto il Curi invoca il rigore, ma l’arbitro lascia correre, pur dopo aver visionato il var, tra le proteste vibranti del pubblico.
Un primo tempo dominato in lungo e in largo dai ragazzi di Tedesco, che però non riescono a concretizzare quanto costruito.
Secondo tempo: emozioni, espulsioni e un finale infuocato
La ripresa si apre con un brivido per i biancorossi: al 46’ Gemello è super su Pattarello. Ma subito dopo l’Arezzo resta in dieci per la giusta espulsione di Iaccarino, entrato da pochi secondi e già protagonista di un intervento pericoloso su Megelaitis.
Il Perugia prova a sfruttare la superiorità numerica, ma al 62’ torna la parità numerica: Manzari riceve un secondo giallo per un fallo dubbio, lasciando tutti perplessi.
Il ritmo resta altissimo: Montevago, tra i migliori in campo, sfiora il vantaggio al 76’ con un gran destro dal limite. Nel finale è un assedio biancorosso: al 92’ Torrasi trova il tiro della partita, ma Venturi devia sulla traversa con un intervento prodigioso.
Triplice fischio e applausi scroscianti del Curi: il Grifo c’è, e convince.
Un punto che vale fiducia
Finisce 0-0, ma il verdetto del campo dice altro: Perugia superiore per intensità, voglia e gioco. La squadra di Tedesco conferma la crescita mentale e fisica, mettendo alle corde la capolista Arezzo.
Una prestazione che vale più di un punto e che riaccende l’entusiasmo di una piazza che sogna in grande.
Il Grifo è tornato, e fa sognare. Avanti così.

Tedesco e Bucchi, incontro sul campo

Sciopero della tifoseria

