Mer. Mar 11th, 2026

ANCONA: OPERAZIONE ANTIDROGA, CARABINIERI SCOPRONO PIAZZA DI SPACCIO A FALCONARA MARITTIMA

Ancona, 13 nov. (Adnkronos) – I carabinieri di Falconara Marittima
(Ancona) hanno eseguito 8 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal
gip di Ancona su richiesta della locale direzione distrettuale
Antimafia, nei confronti di altrettante persone indagate per
associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, spaccio
di sostanze stupefacenti, detenzione illegale e porto in luogo
pubblico di armi da fuoco. Due indagati sono stati sottoposti alla
misura della custodia cautelare in carcere, mentre per gli altri sei è
stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari con
braccialetto elettronico. Sono state arrestate in flagranza due
persone, trovate in possesso di 2 chili di droga all’interno di uno
zaino, che avevano appena ritirato dall’abitazione di Falconara
Marittima, sede operativa dei principali indagati.

Il promotore dell’organizzazione è stato individuato in una persona
rom, pregiudicato per reati specifici, già sottoposto al beneficio
della semilibertà, in quanto colpito da una condanna alla pena di 4
anni e 4 mesi per illecita detenzione di cocaina, commessa a Falconara
Marittima il 26 gennaio 2022. Sono state eseguite, presso i domicili
dei destinatari del provvedimento, perquisizioni domiciliari, con
l’aiuto delle unità cinofile specializzate dei carabinieri di Pesaro e
con l’assistenza di un elicottero del quinto nucleo elicotteri dei
carabinieri di Pescara, per la ricerca di sostanze stupefacenti e
armi. L’indagine, avviata a settembre 2024, è iniziata con l’ipotesi
dell’esistenza di una piazza di spaccio a Falconara Marittima rilevata
tramite servizi specifici. Gli accertamenti hanno portato alla
scoperta della presenza di un sodalizio armato, strutturato su base
familiare, composto da persone in parte di etnia rom e in parte
italiane, dedito allo spaccio di stupefacenti nel comune costiero e in
altre località della provincia di Ancona. Per sviare gli
investigatori, alcuni degli indagati, dopo aver sospeso per un breve
periodo l’attività illecita, si erano riorganizzati con nuove modalità
e avevano aperto nuove piazze di spaccio.

Il modus operandi era diminuire la frequenza delle cessioni compensata
dall’aumento dei quantitativi medi ceduti; calmierare il prezzo di
vendita al dettaglio della droga per conquistare il primato sul
mercato locale; individuare i luoghi pubblici per lo spaccio per
sviare i controlli delle forze dell’ordine; avere immediatamente il
pagamento dello stupefacente, senza ricorso al credito; predisporre
modi di comunicazione tra componenti del gruppo irrintracciabili in
caso di controllo. L’organizzazione disponeva di due pistole
appartenenti a uno degli affiliati. Le droghe più vendute erano
cocaina e hashish. L’operazione è stata chiamata ”4+1”, per il
margine di introito che gli indagati si proponevano di realizzare:
sulla vendita di una quantità di 5 grammi di cocaina, il valore di un
grammo doveva costituire il margine minimo di ricavo per
l’organizzazione. Tuttavia, gli affiliati avevano stabilito di vendere
le dosi a un prezzo calmierato per saturare la piazza di Falconara e
dei dintorni, offrendo la droga a costi concorrenziali.

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