(LA4NEWS/9Colonne) Varese, 13 nov – Nel 1998, quando aveva 22 anni, uccise a Cadrezzate il padre, la madre e il fratello che si opponevano alle nozze con una ragazza di Santo Domingo. Condannato a 30 anni di carcere, ne ha scontati 25 e ha espiato la sua pena, ma era ritenuto ancora “socialmente pericoloso” ed era stato mandato in una casa lavoro in provincia di Modena, da dove aveva fatto perdere le sue tracce. Ieri sera i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Varese unitamente a quelli del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Modena e con il supporto tecnico scientifico del ROS di Milano, coordinati dalle Procure di Varese e Modena, hanno individuato a Cadrezzate Elia Del Grande, allontanatosi il 30 ottobre scorso dalla Casa di Lavoro in Castelfranco Emilia (Modena), dove lo stesso era internato. Le indagini si sono, da subito, concentrate nel varesotto dove Del Grande era cresciuto e dove aveva vissuto, non solo prima del compimento della cosiddetta “strage dei fornai” del 1998, ma anche nel periodo antecedente il 30 settembre scorso, allorquando i Carabinieri della Compagnia di Gallarate lo avevano sottoposto alla misura di sicurezza della permanenza presso la Casa di Lavoro. La conoscenza del territorio di Del Grande non ha agevolato le operazioni di ricerca del fuggitivo, il quale si è spostato ripetutamente con facilità tra la ricca vegetazione dell’area ricompresa tra Ternate, Travedona Monate e Cadrezzate con Osmate, potendo anche contare su soggetti che lo hanno favorito. Per garantire la propria irreperibilità non ha esitato anche ad utilizzare un pedalò per spostarsi sul lago di Monate, di notte, evidenziando, particolare disinvoltura, tra darsene e canneti lacustri. Ieri sera, però, lo stesso è stato localizzato a Cadrezzate, presso la propria abitazione dove si era recato alcune ore prima. Fermato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria è stato condotto presso la casa circondariale di Varese. (redm)
