Lun. Mar 16th, 2026

Perugia, rimonta e vittoria al Curi: 2-1 alla Vis Pesaro. Grifo in crescita e spirito ritrovato

Il Perugia torna a sorridere e lo fa davanti al proprio pubblico, ribaltando la Vis Pesaro per 2-1 in una serata che sa di svolta. Una vittoria preziosa non solo per la classifica, ma anche per il morale di un gruppo che, come ha sottolineato il tecnico Giovanni Tedesco, “sta crescendo, ma ha bisogno di restare sul pezzo in ogni partita”. E la gara contro la Vis Pesaro, per atteggiamento e difficoltà, era una di quelle da non fallire.

Il pensiero, inevitabile, va anche al presidente Massimiliano Faroni e al sempre amato Renzo Luchini, entrambi alle prese con un momento delicato: la squadra ha voluto dedicare loro una prestazione di cuore.

Primo tempo: equilibrio, poi il vantaggio ospite

Il match si apre su ritmi bassi e con poco spettacolo: nei primi 20 minuti si annotano solo due ammonizioni e qualche timido tentativo su entrambi i fronti. Il Perugia sembra però crescere alla distanza, prendendo campo e iniziando a costruire gioco.

Proprio nel momento migliore dei biancorossi, arriva la doccia fredda: al 29’ Pucciarelli trova il gol da fuori area con una conclusione che sorprende Gemello e ammutolisce il “Curi”.

La reazione del Grifo è immediata. Giunti sfiora per due volte il pari, fermato entrambe le volte da un super Pozzi, protagonista assoluto della prima metà di gara. Al 38’ ci prova anche Montevago con un diagonale insidioso, ma ancora l’estremo difensore marchigiano chiude la porta.

Il primo tempo si chiude così: Perugia più propositivo, Vis Pesaro avanti.

Ripresa: assalto Perugia, cambi decisivi

La squadra di Tedesco rientra in campo con determinazione feroce. Passano pochi minuti e Kanouté sfiora un gol capolavoro da fuori area, ma Pozzi vola e salva ancora. Subito dopo è Riccardi a farsi minaccioso con un colpo di testa in piena area, ma il portiere ospite mantiene la serata di grazia.

Il Perugia meriterebbe il pari, ma la porta sembra stregata.

Tedesco allora interviene con decisione:

  • Giraudo per Tozzuolo
  • Bacchin per Kanouté
  • Bartolomei per Torrasi

È il cambio che dà la scossa decisiva.

20’ ST – Bacchin firma il pari

Megelaitis sfonda sulla fascia, Montevago rifinisce alla perfezione, Bacchin incorna con forza e precisione: è 1-1. Il VAR conferma dopo un check per un presunto fallo di Bartolomei su Pucciarelli, e il Curi esplode.

La rimonta è completa: Angella decide il match

Tedesco getta nella mischia anche Matos, che entra benissimo e si procura subito una punizione. Sulla palla va Bartolomei, cross morbido e preciso: Angella “svetta” (si fa per dire) più in alto di tutti e firma il 2-1. Rimonta completata, stavolta più che meritata.

Il Perugia continua a spingere, guidato da un Matos in grande spolvero e dai muscoli di Bacchin che sfiora perfino la doppietta personale. Il terzo gol non arriva, ma i minuti finali scorrono con i Grifoni in pieno controllo.

Una vittoria che vale doppio

Finisce 2-1, tra gli applausi di un Curi che ha apprezzato lo spirito di sacrificio, la reazione e la qualità espressa nella ripresa. Il Perugia vince e convince, in un momento in cui tutto ciò vale molto di più dei tre punti.

Ora l’obiettivo è dare continuità: la prossima tappa sarà la trasferta di Alessandria contro la Juventus Next Gen, un banco di prova ostico ma fondamentale per la risalita.

Il Grifo c’è, la strada è quella giusta. Ora serve solo continuare a crederci.

di essegi

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