Bari, 27 nov. – (Adnkronos) – Sono stati anche rinvenuti manoscritti
in cui erano specificati e riportati i riti di affiliazione necessari
per entrare a far parte della ”società camorristica”, e poi formule
e giuramenti della consorteria mafiosa nell’ambito dell’inchiesta dei
carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coordinata dalla Procura
della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia che nella prima
mattinata, a Bari, Triggiano e nelle carceri di Lecce, Trani, Larino
(Campobasso), Napoli, Lanciano (Chieti), San Gimignano (Siena) e
Viterbo, hanno eseguito 12 ordinanze cautelari emesse dal gip del
Tribunale del capoluogo pugliese a carico di altrettanti presunti
esponenti del clan Strisciuglio del quartiere San Paolo Le accuse, a
vario titolo, sono di associazione per delinquere di tipo mafioso,
associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze
stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravate, porto e
detenzione di armi da sparo clandestine e da guerra, ricettazione,
lesioni personali aggravate, accensioni ed esplosioni pericolose,
reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. All’operazione,
denominata Lockdown, hanno preso parte i carabinieri del Comando
Provinciale, con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri di Bari e del
Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno. L’inchiesta è stata condotta
dal Nucleo Operativo della Compagnia di Bari-San Paolo dal settembre
2019 al maggio 2023, con il coordinamento della Dda, e rappresenta un
approfondimento dell’inchiesta ”Vortice – Maestrale” incentrata
sulle attività criminali degli Strisciuglio nel quartiere alla
periferia del capoluogo.
in cui erano specificati e riportati i riti di affiliazione necessari
per entrare a far parte della ”società camorristica”, e poi formule
e giuramenti della consorteria mafiosa nell’ambito dell’inchiesta dei
carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coordinata dalla Procura
della Repubblica-Direzione distrettuale antimafia che nella prima
mattinata, a Bari, Triggiano e nelle carceri di Lecce, Trani, Larino
(Campobasso), Napoli, Lanciano (Chieti), San Gimignano (Siena) e
Viterbo, hanno eseguito 12 ordinanze cautelari emesse dal gip del
Tribunale del capoluogo pugliese a carico di altrettanti presunti
esponenti del clan Strisciuglio del quartiere San Paolo Le accuse, a
vario titolo, sono di associazione per delinquere di tipo mafioso,
associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze
stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze
stupefacenti, estorsione e tentata estorsione aggravate, porto e
detenzione di armi da sparo clandestine e da guerra, ricettazione,
lesioni personali aggravate, accensioni ed esplosioni pericolose,
reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. All’operazione,
denominata Lockdown, hanno preso parte i carabinieri del Comando
Provinciale, con il supporto del 6° Nucleo Elicotteri di Bari e del
Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno. L’inchiesta è stata condotta
dal Nucleo Operativo della Compagnia di Bari-San Paolo dal settembre
2019 al maggio 2023, con il coordinamento della Dda, e rappresenta un
approfondimento dell’inchiesta ”Vortice – Maestrale” incentrata
sulle attività criminali degli Strisciuglio nel quartiere alla
periferia del capoluogo.
