La trasferta di Alessandria, sulla carta ricca di opportunità per il Perugia, si trasforma nella prima battuta d’arresto della gestione Tedesco. Dopo il successo contro la Vis Pesaro e con la spinta psicologica derivata dall’esclusione del Rimini, il Grifo aveva l’occasione di tornare a vincere fuori casa dopo oltre un anno e dare seguito alla propria risalita. Ma, come sempre, è il campo a decretare le sentenze, e questa volta non sono favorevoli ai biancorossi.
Primo tempo equilibrato: poche emozioni e molte imprecisioni
La partita parte con ritmi bassi e grande prudenza da entrambe le parti. All’11’ arriva il primo timido tentativo dei bianconeri con Turicchia, tiro centrale ben controllato da Gemello. La Juventus Next Gen cresce e al 20’ sfiora il vantaggio con Savio, che calcia di destro in diagonale ma manda sul fondo.
Il Perugia risponde al 28’ con un cross di Manzari che si trasforma in un tiro velenoso, costringendo Mangiapoco alla deviazione in angolo. L’occasione più grande del primo tempo arriva però al 35’, ancora con Manzari: azione personale di qualità, ma davanti al portiere l’attaccante si allunga troppo la palla, favorendo l’uscita del numero uno bianconero.
Nel finale, dopo un check VAR richiesto dalla Juventus ma non concesso, Guerra sfiora il gol con un destro dalla distanza. Squadre negli spogliatoi sullo 0-0, con un Perugia troppo discontinuo per fare davvero male.
Ripresa in salita: un palo immediato e la Juve che prende campo
L’avvio di secondo tempo è un brivido per il Perugia: dopo appena 35 secondi l’ex Cudrig colpisce il palo, segnalando una Juve molto più aggressiva.
Al 15’ i bianconeri reclamano per un presunto fallo di mano di Calapai, ma il VAR non ravvisa irregolarità. Sul ribaltamento di fronte è il Perugia a chiedere un rigore per un contatto su Tumbarello: anche in questo caso nulla di fatto. Episodi che sembrano dare fiducia ai Grifoni, ma che non bastano a invertire l’inerzia del match.
I padroni di casa continuano a spingere e al 82’ trovano il meritato vantaggio: dopo una serie di rimpalli in area, Puczka riesce a coordinarsi e batte Gemello per l’1-0. Una rete pesantissima.
Il Perugia prova a reagire e invoca ancora il VAR per un contatto su Montevago, ma anche questa volta l’arbitro non concede nulla. Tedesco tenta il tutto per tutto inserendo Ogunseye e Giardino, e proprio quest’ultimo sciupa subito un’occasione colossale a due passi dalla porta.
Nel finale, una punizione respinta dalla barriera diventa un assist per Riccardi, che da posizione favorevole mette incredibilmente fuori. È l’ultima occasione di un Perugia generoso ma impreciso, che paga una serata di scarsa lucidità sotto porta.
Una sconfitta che pesa, ora testa al derby
Il triplice fischio sancisce l’1-0 per la Juventus Next Gen e la prima sconfitta dell’era Tedesco. Un passo indietro pesante, soprattutto per l’atteggiamento: senza cattiveria agonistica e capacità di sfruttare le occasioni, i biancorossi faticano a fare punti.
Adesso il Grifo dovrà reagire subito, perché domenica arriva il derby contro la Ternana. Una partita che, per città e tifosi, non è mai una gara come le altre. Serviranno determinazione, carattere e maggiore precisione per rialzarsi e non vanificare i segnali positivi delle scorse settimane.
Foto by SettoncePhotoAgency

