Palermo, 2 dic. (Adnkronos) – I carabinieri del Ros hanno eseguito
un’ordinanza di custodia cautelar,e emessa dal gip di Catania su
richiesta della Direzione distrettuale antimafia, a carico di Grazia
Santapaola, cugina del vertice storico della famiglia mafiosa
catanese, Benedetto Santapaola, e moglie di Salvatore Amato, già a
capo del gruppo Ottantapalmi, attivo all’interno dei
Santapaola-Ercolano. Nel corso di molteplici indagini della sezione
Anticrimine di Catania emergerebbe il “ruolo preponderante” della
donna, indagata per 416 bis, che, spiega la Procura di Catania, “non
avrebbe agito semplicemente come moglie e parente di vertici del
sodalizio, ma avrebbe volutamente rivestito il ruolo di associata,
esercitando li potere mafioso derivante dalla sua appartenenza alla
‘famiglia di sangue'”.
Innumerevoli gli episodi che la vedrebbero protagonista nel gestire
direttamente gli affari illeciti del clan, il cui storico vertice
resta li marito Turi Amato, per garantirne il sostentamento e per
assicurare quello delle famiglie dei detenuti. In diverse circostanze
sarebbe stata proprio Grazia Santapaola, “la figura autorevole,
riconosciuta anche da altri gruppi mafiosi”, spiegano gli
investigatori, che si sarebbe occupata della gestione di affari
illeciti nel centro storico della città (dove il gruppo Ottantapalmi
trova la sua naturale collocazione) o della risoluzione di svariate
criticità, come il contrasto che ci sarebbe stato con il clan Nardo.
In questo caso Grazia Santapaola sarebbe intervenuta per la difesa del
figlio di Francesco Santapaola, ‘Ciccio campetto’, già reggente della
famiglia mafiosa e attualmente detenuto. (segue)
