Perugia, 3 dic (Adnkronos) – I Carabinieri della Stazione di
Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, con l’ausilio
dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Città della Pieve e del
Nucleo Cinofili di Firenze, hanno arrestato in flagranza due fratelli, rispettivamente di 23 e 33 anni, ritenuti
responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
in concorso; entrambi risultavano già noti alle forze dell’ordine.
L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Perugia, è
scaturito da accertamenti che avevano segnalato la possibile presenza
di droga nell’abitazione dei due. La perquisizione, condotta con il
supporto del cane antidroga ”Tami”, ha permesso di rinvenire 17
grammi di cocaina suddivisa in 26 dosi, alcuni grammi di hashish,
materiale per il confezionamento, tre bilancini di precisione e 2.350
euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Dalle
ricostruzioni, la droga era destinata alla distribuzione al dettaglio
in un’area già monitorata per episodi legati allo spaccio. Dopo le
formalità di rito, i due fratelli sono stati trasportati presso la
Casa Circondariale di Perugia-Capanne su disposizione del magistrato
di turno.
Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, con l’ausilio
dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Città della Pieve e del
Nucleo Cinofili di Firenze, hanno arrestato in flagranza due fratelli, rispettivamente di 23 e 33 anni, ritenuti
responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio
in concorso; entrambi risultavano già noti alle forze dell’ordine.
L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Perugia, è
scaturito da accertamenti che avevano segnalato la possibile presenza
di droga nell’abitazione dei due. La perquisizione, condotta con il
supporto del cane antidroga ”Tami”, ha permesso di rinvenire 17
grammi di cocaina suddivisa in 26 dosi, alcuni grammi di hashish,
materiale per il confezionamento, tre bilancini di precisione e 2.350
euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Dalle
ricostruzioni, la droga era destinata alla distribuzione al dettaglio
in un’area già monitorata per episodi legati allo spaccio. Dopo le
formalità di rito, i due fratelli sono stati trasportati presso la
Casa Circondariale di Perugia-Capanne su disposizione del magistrato
di turno.
