Lun. Mar 16th, 2026

PESCARA: PERSEGUITA E ABUSA DELL’EX, ARRESTATO

Roma, 6 dic. (Adnkronos) – I carabinieri della compagnia di Penne
hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa
dal gip del Tribunale di Pescara su richiesta del sostituto
procuratore Benedetta Salvatore, nei confronti di un uomo di 51 anni,
con precedenti specifici, accusato di atti persecutori,
danneggiamento, violazione di domicilio, tentata rapina e violenza
sessuale ai danni della sua ex compagna. Le indagini sono state
avviate a seguito della denuncia presentata dalla donna che, trovando
nella stazione carabinieri di Catignano un punto di ascolto e tutela,
ha avuto il coraggio di raccontare il quadro di violenze e vessazioni
subite negli ultimi mesi.

Il racconto lucido e dettagliato della vittima ha permesso ai militari
di attivarsi immediatamente: dalle indagini è emerso che la relazione
tra i due si era interrotta tre mesi fa, su decisione della donna, e a
partire da quel momento l’uomo avrebbe avviato una escalation di
minacce, molestie, pressioni e appostamenti, culminata in due episodi
di particolare e grave violenza. Il primo episodio, avvenuto alla fine
di ottobre 2025, sarebbe degenerato in una violenta aggressione
fisica. L’uomo, mentre la donna si trovava nella propria auto,
l’avrebbe afferrata per i capelli, trascinata fuori dal veicolo,
gettata a terra, per poi rompere il suo cellulare e la borsa. Durante
la colluttazione, l’indagato avrebbe effettuato una manovra in
retromarcia colpendo la vittima con lo sportello lato passeggero
rimasto aperto. La donna, in lacrime e implorante, sarebbe stata poi
lasciata sola sul posto e soccorsa da alcuni passanti. Il secondo
episodio si sarebbe consumato presso l’abitazione della vittima.
L’uomo, dopo aver minacciato di sfondare la porta di casa se non gli
fosse stato aperto, è entrato nell’appartamento e, dopo aver
minacciato la donna di distruggere tutto in casa se non gli avesse
consegnato i soldi e la carta di prelievo, ha costretto la donna a un
rapporto sessuale non consenziente, approfittando del suo stato di
terrore.

In questa occasione avrebbe anche paventato di disporre di un’arma,
aumentando ulteriormente lo stato di paura della vittima. L’indagine
condotta dalla stazione carabinieri di Catignano ha permesso di
verificare i fatti denunciati e di riscontrarne la gravità. Durante la
perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione dell’indagato,
i militari hanno trovato, nella disponibilità del cugino convivente,
una pistola ”Beretta” con matricola contraffatta, a chiara riprova
delle dichiarazioni della donna. L’uomo, cugino dell’indagato, è stato
arrestato in flagranza di reato per detenzione di arma clandestina ed
è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Alla luce
della gravità del quadro emerso, caratterizzato da una progressiva
escalation di violenza, il gip di Pescara ha disposto la custodia
cautelare in carcere nei confronti del 51enne, ritenendo concreto il
rischio di reiterazione delle condotte e la necessità di tutelare
l’incolumità della vittima con la misura più afflittiva.

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