Torino, 9 dic. – (Adnkronos) – Due minori di cittadinanza straniera di
15 e 16 anni, intenti a svolgere mansioni di cameriere e aiuto sala,
privi di regolare di assunzione e pertanto impiegati come lavoratori
‘in nero’ sono stati sorpresi dai carabinieri di Novara in un
ristorante nell’ambito di controlli finalizzati al contrasto del
lavoro irregolare che sono stati intensificati durante il periodo. Il
quindicenne, ancora soggetto all’obbligo scolastico e non collocabile
al lavoro ai sensi della normativa sul lavoro minorile, è stato
affidato ai Servizi Sociali comunali, intervenuti sul posto, in
considerazione dell’assenza dei genitori. Il sedicenne, invece, è
stato allontanato dall’attività lavorativa, con espresso divieto al
datore di impiegarlo nuovamente in assenza delle condizioni previste
dalla legge e degli adempimenti in materia di salute e sicurezza. Per
le violazioni riscontrate è stato adottato un provvedimento di
sospensione dell’attività imprenditoriale revocato dopo la rimozione
delle cause che ne avevano determinato l’adozione, nei confronti della
società sono state irrogate sanzioni per un importo complessivo pari a
41 mila euro e il legale rappresentante, un 36enne residente nella
provincia di Novara, è stato deferito all’autorità giudiziaria per
violazione della normativa sul lavoro minorile.
15 e 16 anni, intenti a svolgere mansioni di cameriere e aiuto sala,
privi di regolare di assunzione e pertanto impiegati come lavoratori
‘in nero’ sono stati sorpresi dai carabinieri di Novara in un
ristorante nell’ambito di controlli finalizzati al contrasto del
lavoro irregolare che sono stati intensificati durante il periodo. Il
quindicenne, ancora soggetto all’obbligo scolastico e non collocabile
al lavoro ai sensi della normativa sul lavoro minorile, è stato
affidato ai Servizi Sociali comunali, intervenuti sul posto, in
considerazione dell’assenza dei genitori. Il sedicenne, invece, è
stato allontanato dall’attività lavorativa, con espresso divieto al
datore di impiegarlo nuovamente in assenza delle condizioni previste
dalla legge e degli adempimenti in materia di salute e sicurezza. Per
le violazioni riscontrate è stato adottato un provvedimento di
sospensione dell’attività imprenditoriale revocato dopo la rimozione
delle cause che ne avevano determinato l’adozione, nei confronti della
società sono state irrogate sanzioni per un importo complessivo pari a
41 mila euro e il legale rappresentante, un 36enne residente nella
provincia di Novara, è stato deferito all’autorità giudiziaria per
violazione della normativa sul lavoro minorile.
