Mer. Mar 11th, 2026

VIOLENZA SU DONNE: INAUGURATE STANZE ASCOLTO IN CASERME CARABINIERI BRACCIANO E ARDEA

protetto anche fuori dalle caserme

Roma, 11 dic. (Adnkronos) – Nell’ambito del progetto nazionale del
Soroptimist International d’Italia ‘Una stanza tutta per sé’, nato dal
protocollo, di recente rinnovato, siglato con l’Arma dei Carabinieri,
altre due stanze di ascolto protetto per donne che subiscono violenza,
per accogliere vittime vulnerabili o per effettuare audizioni protette
di minori sono state inaugurate in due caserme dei Carabinieri in
provincia di Roma. Dopo quella allestita dai tre club romani,
inaugurata nel 2021 nella caserma dei Carabinieri del Nucleo
Investigativo di Roma in via In Selci, sono state inaugurate
altrettante stanze nelle sedi Carabinieri della Compagnia di Bracciano
e della Tenenza di Ardea. Le stanze, allestite dai tre Club romani
Soroptimist International d’Italia, sono ambienti rassicuranti e
dedicati che tendono a trasmettere una sensazione di accoglienza della
persona e di attenzione per le sofferenze subite e che al contempo
mira a ridurre il disagio di dover raccontare esperienze drammatiche.
Si tratta di stanze protette per assicurare alle donne vittime di
violenza la massima riservatezza e protezione nel difficile atto della
denuncia, collocate presso le caserme di Bracciano e Ardea, con un
ingresso discreto e riservato.

L’iniziativa del Soroptimist è nata sulla base del progetto nazionale
Una stanza tutta per sé, varato insieme al Comando Generale dell’Arma
dei Carabinieri con l’intenzione di attivare su tutto il territorio
nazionale luoghi protetti al fine di agevolare la presentazione delle
denunce. Ad accogliere la denuncia c’è personale specializzato che
favorisce l’esposizione ponendosi sia come rappresentante della legge
sia come persona cui confidare le proprie sofferenze e la stanza, resa
accogliente, comunica serenità e facilita l’audizione nel complesso
percorso della liberazione dalla paura. La resistenza a denunciare è
causata dal fatto che l’autore della violenza non è un estraneo ma una
persona cui la vittima è legata affettivamente, dal timore di entrare
in un luogo istituzionale, dalla ”vergogna” di dover raccontare
tutto.

Allo stesso tempo la Soroptimist International d’Italia ha anche
donato ai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma una valigetta,
un kit dotato di pc portatile e microtelecamera integrata per la
registrazione delle denunce e delle escussioni, destinato alla
diffusione sul territorio, indipendentemente dalla presenza di una
stanza d’ascolto protetto dedicata, e per raggiungere le vittime,
anche senza farle accedere in caserma. Alle inaugurazioni ha
partecipato il presidente nazionale dell’Associazione Soroptimist
International Italia, Adriana Macchi, il procuratore di Civitavecchia,
Alberto Liguori, e i sostituti procuratori di Tivoli e di Velletri, i
comandanti dei Gruppi di Ostia e Frascati.

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