diffusa omertà delle vittime delle estorsioni, in particolare
imprenditori del settore alberghiero e gestori di lidi balneari e di
altre attività commerciali, di cui si sarebbe reso autore un gruppo
criminale sgominato questa mattina dai carabinieri del Comando
provinciale di Taranto, emergono da alcuni episodi rilevati nel corso
delle indagini. In particolare un uomo, al quale era stata incendiata
l’auto, ha dichiarato ai Vigili del Fuoco intervenuti di aver subito
un guasto meccanico inesistente. In un’altra occasione è stata
intercettata la frase di un imprenditore edile che non aveva mai reso
dichiarazioni utili alle indagini e che manifestava a un conoscente il
proprio profondo stato di frustrazione dicendo: “Questi mi stanno
togliendo la vita”.
La figura centrale del gruppo è stata individuata in un 54enne,con
diversi precedenti penali rilevanti (omicidio, traffico di
stupefacenti e associazione finalizzata alle estorsioni), che riusciva
a reggere le fila delle attività estorsive anche nei periodi trascorsi
in carcere e ai domiciliari grazie a una fitta rete di collaboratori
fidati. È stato accertato che, durante tutto il periodo di detenzione,
avrebbe simulato uno stato di invalidità, vantandosi con la sua
compagna delle sue doti attoriali, al fine di ottenere benefici
penitenziari, tant’è che ha pronunciato frasi come “..io l’Oscar devo
vincere”, oppure “…dentro l’ambulanza stavo come uno storpio”. La
donna lo avrebbe definito, infatti, un “attore nato”, attribuendo a
tali capacità l’ottenimento, in passato, di condizioni detentive più
favorevoli. Lo stesso avrebbe poi ricevuto nella sua abitazione
numerose persone non autorizzate, tra cui complici e vittime delle
attività estorsive.
Il procedimento penale riguarda 11 indagati, nei confronti dei quali
il pubblico ministero ha disposto diverse perquisizioni. Durante le
operazioni di stamane i carabinieri hanno ritirato a scopo cautelare
alcune armi a carico di un indagato, nello specifico 4 pistole e 2
fucili, con relativo munizionamento. Il gruppo criminale si sarebbe
reso autore di estorsioni precedute da intimidazioni, consistite
principalmente nell’incendio delle auto delle vittime. Il blitz,
denominato’Argan’, è stato portato a termine con l’ausilio di militari
delle Compagnie di Taranto, Martina Franca, Manduria e Castellaneta,
del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, di personale dello Squadrone
Eliportato Cacciatori ”Puglia”, delle Aliquote di Primo Intervento
della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Brindisi,
nonché di tre unità cinofile del Nucleo di Modugno specializzate nella
ricerca di armi e sostanze stupefacenti.
