Napoli, 12 gen. (askanews) – La Procura di Napoli Nord ha
eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei
confronti di più soggetti indagati per smaltimento illecito di
rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scarti tessili
provenienti da attività industriali. Le indagini hanno accertato
l’esistenza di un sistema organizzato di raccolta, trasporto e
abbandono dei rifiuti, con la realizzazione di una discarica non
autorizzata.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati due veicoli
utilizzati per il trasporto dei rifiuti, un locale seminterrato
adibito a stoccaggio e trasbordo e le sedi operative di sei
opifici tessili situati nei comuni di Sant’Arpino, Grumo Nevano e
Frattaminore.
eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza nei
confronti di più soggetti indagati per smaltimento illecito di
rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da scarti tessili
provenienti da attività industriali. Le indagini hanno accertato
l’esistenza di un sistema organizzato di raccolta, trasporto e
abbandono dei rifiuti, con la realizzazione di una discarica non
autorizzata.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati due veicoli
utilizzati per il trasporto dei rifiuti, un locale seminterrato
adibito a stoccaggio e trasbordo e le sedi operative di sei
opifici tessili situati nei comuni di Sant’Arpino, Grumo Nevano e
Frattaminore.
Tra i luoghi di abbandono figura la strada vicinale dei Regi
Lagni di Caivano, dove in più occasioni sarebbero stati sversati
circa 200 sacchi di scarti tessili.
L’attività investigativa, condotta dai carabinieri del Nucleo
investigativo di Polizia ambientale e da altri reparti dell’Arma,
si è avvalsa anche di droni, sistemi di geolocalizzazione e
analisi di videosorveglianza. Gli indagati restano presunti
innocenti fino a sentenza definitiva.
Aff
