CATANZARO (LA4NEWS/ITALPRESS) – Nella serata di ieri, presso le Case Circondariali di Roma – Rebibbia e L’Aquila, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di due soggetti, già detenuti in regime ex art. 41 bis, di cui uno capo della locale di ndrangheta di Cutro e all’epoca Capo Crimine delle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Cosenza e l’altro esponente di spicco della cosca “Catarisano” di Borgia, entrambi gravemente indiziati, in concorso tra loro, dell’omicidio aggravato dalle modalità mafiose di Bruno Giuseppe, reggente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di Vallefiorita (CZ) e della moglie Raimondi Caterina, assassinati a Squillace (CZ) il 18 febbraio 2013.(LA4NEWS/ITALPRESS) (SEGUE).
