territorio nelle zone sensibili della Capitale. Nella giornata di
ieri, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli, con il supporto dei
militari delle Aliquote di Primo Intervento (Api) del Nucleo
Radiomobile del Gruppo di Roma, hanno effettuato un servizio
straordinario di prevenzione e repressione dei reati di
microcriminalità diffusa presso lo scalo ferroviario di Roma Tiburtina
e le aree limitrofe. Il bilancio dell’operazione è di 3 persone
arrestate, tra cui un minore, una persona denunciata alla Procura
della Repubblica e 11 segnalazioni per possesso di sostanze
stupefacenti.
All’interno della metropolitana Linea B, all’altezza della fermata
Tiburtina, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Eritrea hanno
bloccato tre cittadini romeni, due maggiorenni e un minore di 14 anni,
tutti senza fissa dimora e con precedenti. I tre avevano accerchiato e
spinto contro un vagone un passeggero di 61 anni per sottrargli con
destrezza il portafoglio. La refurtiva è stata immediatamente
recuperata e restituita al legittimo proprietario. I due maggiorenni
sono stati arrestati e giudicati con rito direttissimo, mentre il
minore è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza
‘Virginia Agnelli’.
Nell’ambito della stessa operazione, i Carabinieri della Stazione Roma
Piazza Bologna hanno denunciato un cittadino romeno di 39 anni,
ritenuto responsabile del furto con destrezza di un telefono cellulare
avvenuto all’interno di un esercizio commerciale della zona. Nei suoi
confronti è stato inoltre irrogato l’ordine di allontanamento dalla
cosiddetta “zona rossa” del quartiere Nomentano. I militari hanno
inoltre segnalato alla Prefettura 11 persone quali assuntori di
sostanze stupefacenti, sequestrando modiche quantità di hashish,
marijuana e cocaina. Il dispositivo di controllo ha permesso di
identificare complessivamente 171 persone e sottoporre a verifica 63
veicoli. Sono state elevate sanzioni al Codice della Strada per un
ammontare complessivo di 2.400 euro.
