(DIRE) Palermo, 4 mar. – Una banale screzio tra giovani sfocia in
una rissa con tentato omicidio a Santa Flavia, in provincia di
Palermo, dove i carabineiri hanno arrestato tre giovani: un
21enne, un 16ennee un 15enne.
L’ordinanza, emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese
per l’indagato maggiorenne e dal gip del tribunale per i
minorenni di Palermo per gli altri due, è stata eseguita dai
carabinieri della Compagnia di Bagheria. I fatti risalgono alla
sera del 5 ottobre 2025, quando sul lungomare di Porticello, poco
dopo un concerto che aveva richiamato numerosi giovani, per un
banale screzio tra coetanei è scoppiata una rissa, degenerata in
pochi istanti in un episodio di violenza di ben altra gravità.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 21enne, insieme
con il fratello e un amico, entrambi minorenni, avrebbe
partecipato all’aggressione di un giovane. La madre di
quest’ultimo, intervenuta nel tentativo di sottrarre il figlio al
pestaggio, sarebbe stata a sua volta spintonata e minacciata.
La situazione sarebbe precipitata quando il compagno della donna,
cittadino di origini tunisine, è intervenuto per difendere la
propria famiglia. In quel frangente, il 21enne avrebbe estratto
una pistola giocattolo priva del tappo rosso, brandendola e
minacciando di morte i rivali, mentre i complici avrebbero
continuato a incalzare la vittima. L’escalation si sarebbe
conclusa con il lancio di un pesante vaso di ceramica che ha
colpito l’uomo al volto, provocandogli lesioni.
All’arrivo della pattuglia dei carabinieri, i due minorenni si
erano già allontanati. Le indagini dei militari della stazione di
Santa Flavia, portate avanti con l’ascolto dei testimoni e
l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona,
hanno consentito di ricostruire i fatti e di identificare tutti i
presunti responsabili. Il maggiorenne è così finito agli arresti
domiciliari, mentre i due minorenni si trovano all’istituto
penale Malaspina di Palermo.
una rissa con tentato omicidio a Santa Flavia, in provincia di
Palermo, dove i carabineiri hanno arrestato tre giovani: un
21enne, un 16ennee un 15enne.
L’ordinanza, emessa dal gip del tribunale di Termini Imerese
per l’indagato maggiorenne e dal gip del tribunale per i
minorenni di Palermo per gli altri due, è stata eseguita dai
carabinieri della Compagnia di Bagheria. I fatti risalgono alla
sera del 5 ottobre 2025, quando sul lungomare di Porticello, poco
dopo un concerto che aveva richiamato numerosi giovani, per un
banale screzio tra coetanei è scoppiata una rissa, degenerata in
pochi istanti in un episodio di violenza di ben altra gravità.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 21enne, insieme
con il fratello e un amico, entrambi minorenni, avrebbe
partecipato all’aggressione di un giovane. La madre di
quest’ultimo, intervenuta nel tentativo di sottrarre il figlio al
pestaggio, sarebbe stata a sua volta spintonata e minacciata.
La situazione sarebbe precipitata quando il compagno della donna,
cittadino di origini tunisine, è intervenuto per difendere la
propria famiglia. In quel frangente, il 21enne avrebbe estratto
una pistola giocattolo priva del tappo rosso, brandendola e
minacciando di morte i rivali, mentre i complici avrebbero
continuato a incalzare la vittima. L’escalation si sarebbe
conclusa con il lancio di un pesante vaso di ceramica che ha
colpito l’uomo al volto, provocandogli lesioni.
All’arrivo della pattuglia dei carabinieri, i due minorenni si
erano già allontanati. Le indagini dei militari della stazione di
Santa Flavia, portate avanti con l’ascolto dei testimoni e
l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona,
hanno consentito di ricostruire i fatti e di identificare tutti i
presunti responsabili. Il maggiorenne è così finito agli arresti
domiciliari, mentre i due minorenni si trovano all’istituto
penale Malaspina di Palermo.
