Gio. Ott 15th, 2026

**MIGRANTI: DOCUMENTI FALSI PER INGRESSO E SOGGIORNO IN ITALIA, 45 INDAGATI**

Modena, 27 nov. (Adnkronos) – I carabinieri del Nucleo Investigativo
del Comando Provinciale di Modena hanno dato esecuzione a un decreto
di perquisizione personale e locale a carico di 44 georgiane e di un
loro connazionale, tra i 38 e i 66 anni, indagati per ingresso e
soggiorno irregolare nel territorio nazionale, possesso di documenti
di identificazione falsi validi per l’espatrio e falsità materiale
commessa dal privato. Ad una delle indagate, una 53enne residente nel
centro di Modena, che aveva adibito la propria abitazione quale luogo
di dimora temporanea delle connazionali dopo il loro arrivo in Italia,
è contestato il favoreggiamento della permanenza sul territorio dello
Stato italiano di stranieri irregolari. Nel 2024, le indagate si erano
presentate nell’Ufficio Provinciale dell’Agenzia delle Entrate di
Modena per chiedere l’attribuzione del codice fiscale, esibendo dei
documenti di identità lituani, poi risultati contraffatti.

Trentotto tra le indagate erano riuscite ad ottenere l’attribuzione di
un codice fiscale attribuito ad identità false. Dopo aver così
regolarizzato la loro posizione fiscale, aggirando la normativa sul
soggiorno, gli indagati sono stati assunti in qualità di badanti
presso anziani residenti in questa provincia o in altre regioni del
territorio nazionale, hanno beneficiato di ammortizzatori sociali,
hanno richiesto e ottenuto da istituti di credito dei finanziamenti di
fatto mai estinti. Le indagini hanno consentito di accertare che le
donne georgiane, attraverso l’utilizzo di documenti falsi, risultavano
cittadine comunitarie aggirando le norme sull’immigrazione e godendo
di benefici giuridici, fiscali e sanitari.

All’esito dell’attività di ricerca svolta a Modena ed in altre
province del territorio nazionale, quali Reggio Emilia, Firenze,
Pistoia, Mantova e Pordenone, sono state arrestate 13 georgiane
trovate in possesso dei documenti di identità falsi (carte di identità
lituane), con i quali avevano fatto irregolarmente ingresso in Italia.
All’esito delle procedure di identificazione, elezione di domicilio,
notifica dell’informazione di garanzia e sul diritto di difesa e del
sequestro dei documenti di identità contraffatti, non sussistendo
esigenze cautelari è stato emesso decreto motivato di liberazione
delle 13 arrestate. Nei prossimi giorni la loro posizione sarà oggetto
di valutazione da parte del competente Ufficio Immigrazione della
Questura di Modena che valuterà la sussistenza dei presupposti ai fini
della loro eventuale regolarizzazione e permanenza sul territorio
nazionale.

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