Mar. Ott 13th, 2026

Perugia-Torres 1-1, beffa: il Grifo spreca e paga, tra polemiche e rimpianti

Curva Nord sempre cuore del Curi
Curva Nord sempre cuore del Curi

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca.

Il Perugia Calcio impatta 1-1 al “Curi” contro la Torres al termine di una gara intensa, ricca di episodi e segnata anche dalle decisioni arbitrali. I biancorossi, avanti con un gol spettacolare di Bolsius, vengono ripresi nella ripresa da Sorrentino e nel finale protestano per alcune situazioni dubbie.

Primo tempo: ritmo alto e magia Bolsius

Parte forte il Perugia, subito pericoloso con Montevago, il cui colpo di testa però è troppo debole per impensierire Zaccagno. I biancorossi costruiscono con continuità: Manzari su punizione, Tumbarello e ancora Montevago vanno vicini al vantaggio, ma senza trovare la precisione decisiva.

La Torres non resta a guardare e alza il baricentro: Mastinu e Nunziatini provano a far male, ma è soprattutto Gemello a salire in cattedra con una doppia parata decisiva al 16’, salvando il risultato. Gli ospiti sfiorano ancora il gol con conclusioni dalla distanza che escono di poco.

Il Perugia però non perde compattezza e al 36’ trova il meritato vantaggio: Bolsius inventa una rete di grande qualità che accende il “Curi” e premia una prima frazione giocata con personalità e determinazione. Nel recupero, un’ultima fiammata della Torres fa tremare la difesa umbra, ma il risultato resta sull’1-0.

Ripresa: reazione Torres e gol con il VAR

Nella seconda parte è la Torres a partire meglio, schiacciando il Perugia nella propria metà campo e creando diverse situazioni pericolose. Il forcing trova sbocco al 17’: Sorrentino segna, inizialmente in fuorigioco, ma la rete viene poi convalidata dopo revisione al VAR.

Per il Perugia è una doccia fredda, aggravata anche dall’infortunio di Manzari, costretto a lasciare il campo per un problema al ginocchio. Al suo posto entra Verre.

Nonostante il colpo subito, i biancorossi reagiscono: Montevago sfiora il nuovo vantaggio con un tiro a giro che si stampa sulla traversa, mentre Verre ha una clamorosa occasione ma calcia addosso al portiere. Il Perugia continua a spingere: Canotto e lo stesso Montevago ci provano ancora, senza fortuna.

Finale tra caos e polemiche

Gli ultimi minuti sono convulsi. Un possibile fallo di mano in area della Torres non viene sanzionato dopo revisione, scatenando le proteste del pubblico. Poi, al 42’, l’episodio più discusso: azione in area del Perugia, gioco fermato per fuorigioco, ma la palla finisce comunque in rete. Dopo lunghe proteste e consulto al VAR, l’arbitro conferma la propria decisione iniziale, segnalando un fallo precedente a favore del Perugia.

Nella confusione viene espulso il tecnico Giovanni Tedesco.

Nel finale, compresi i sei minuti di recupero, il Perugia tenta l’assalto in ogni modo, ma il risultato non cambia.

Il verdetto

Un punto che serve poco al Perugia, che per quanto visto avrebbe meritato qualcosa in più. Restano le buone indicazioni sul piano del gioco e della determinazione, ma anche i rimpianti per le occasioni sprecate e per una gestione degli episodi che lascia discutere.

Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida, in trasferta contro Pesaro: un altro passaggio delicato, dove servirà trasformare la prestazione in risultato.

La conferenza segna un passaggio: Giovanni Tedesco non si limita all’analisi tecnica, ma alza il livello dello scontro, spostando l’attenzione anche sulla direzione arbitrale. Una scelta comunicativa chiara, che serve a proteggere la squadra e a compattare l’ambiente.

Il messaggio è doppio: da un lato un Perugia vivo, che finalmente produce gioco e occasioni; dall’altro una squadra che ancora non riesce a trasformare la superiorità in risultati.

E in un finale di stagione così tirato, è proprio questo il nodo. Perché le prestazioni, da sole, non bastano più. Servono punti. Subito.

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