Mer. Ott 14th, 2026

Meloni al Pd: “Non sono arrivata dove sono con carezze e moine, da sinistra misoginia”

(Adnkronos) – Non solo l'attacco a Giuseppe Conte. Nel suo intervento di replica alla Camera sulle comunicazioni prima del Consiglio europeo, la premier Giorgia Meloni risponde anche al Pd, puntando il dito contro la sinistra dopo le parole in Aula del dem Peppe Provenzano alla Camera.  "Collega Provenzano", esordisce Meloni, "vorrei sapere cosa intendeva quando ha detto che non sono andata a non so quale vertice perché Trump non mi vezzeggiava. Vezzeggiare significa trattare qualcuno con carezze e moine, io non so come devo interpretare questo atteggiamento… Perché una cosa è non essere d’accordo con la mia linea politica, io faccio politica da 35 anni e non sono arrivata dove sono arrivata con carezze e moine, ma combattendo, con le mie idee, dimostrando il mio valore e con il consenso dei cittadini, e lei non utilizzerebbe questo tono con un collega maschio. Collega Boldrini – ha poi aggiunto la premier -, mi pare che dobbiamo iniziare a fare i conti con una misoginia che ha impedito alla sinistra in Italia di consentire alle donne di arrivare dove meritavano", le parole di Meloni.  “L’Europa in questo tempo è chiamata a fronteggiare qualcosa che somiglia a una bancarotta morale dell’Occidente. Solo che Meloni cosa può dire? Lei il responsabile di questa bancarotta morale, giuridica e politica, Trump, lo aveva candidato al Nobel per la pace pochi mesi fa. Noi siamo al fianco dell’Ucraina perché per noi il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite, valgono sempre, non fino a un certo punto. E smettere di aiutarli ad autodifendersi non avrebbe portato alla pace, ma alla resa all’aggressore. Questo però non significa che si debba aspettare che cada l’ultimo missile per lavorare a una pace. La pace è una costruzione politica e diplomatica. Un lavoro difficile, anche perché Putin è pronto a sabotarlo. Ma necessario. L’Italia, in questo lavoro, c’è sempre stata, per tradizione e vocazione. Ma non con Meloni”. Così il deputato e responsabile Esteri del Pd Provenzano, intervenendo in Aula nel dibattito prima della replica di Meloni. “Un’Italia che non c’è in un’Europa senza ambizione, questa è la sintesi della sua politica. Anche sul Medioriente – ha aggiunto – siamo l’unico grande Paese europeo che non ha riconosciuto la Palestina e non ha introdotto sanzioni nei confronti delle colonie illegali. Perché ogni volta che la destra può fare qualcosa contro Netanyahu non lo fa. Sul Libano siamo stati spettatori. Sulla guerra illegale all’Iran, a pagare il prezzo delle scelte di Trump e Netanyahu siamo noi. Per arrivare poi al vulnus democratico dell’invio una missione militare in Arabia Saudita, con i rischi connessi, all’insaputa del Parlamento. Invece di andare all’Onu Meloni dov’era? In Cdm a dichiarare guerra ai bambini nelle scuole, a fare polemica sul burqa. Fumo negli occhi. Strategia del caos. E’ un governo di trumpisti minori. La polemica con l’Europa rientra nella strategia del caos. L’altro ieri, all’assemblea di Assolombarda, ha detto che ‘L’Italia non è in Europa per dire sempre sì’, che ‘servono risposte strutturali’. Ma in Europa c’è lei, da quattro anni. Il vicepresidente esecutivo della Commissione è del suo partito. Se dall’Europa non arrivano risposte – ha concluso – la domanda va rivolta a voi stessi”.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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